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L’India è una delle nazioni più popolose al mondo, seconda solo alla Cina, e oggigiorno conta circa 1 miliardo di persone. La religione principale è l’induismo, seguita dalla religione musulmana. I cristiani, in percentuale, sono ancora molto pochi rispetto ad induisti e musulmani, anche se negli ultimi anni il loro numero sta crescendo. India Harvest Plan (organizzazione missionaria a scopo evangelistico) si prefigge di portare il meraviglioso messaggio dell’evangelo alle popolazioni dei villaggi più poveri dell’India, soprattutto in quei villaggi dove il nome di Gesù, quel nome che è “conosciuto” in tutto il mondo occidentale, non è mai stato portato...ebbene si, in India e in molti altri paesi del mondo esistono numerosissime persone (si stima circa 3 miliardi...) che non hanno mai avuto la possibilità di conoscere chi è Gesù e neppure di sapere che sia mai esistito. E’ con questo scopo che sono partito, per ora unico rappresentante della chiesa Gesù Vive (ma sicuro che in futuro altri si aggiungeranno), per l’India: dare il mio contributo per poter raggiungere quelle persone di cui, troppo spesso, ci si dimentica. Il giorno del mio arrivo a Madras, capitale della regione del Tamil Nadu, mi sono incontrato con Stephan Steinle, l’evangelista responsabile della sezione Europea di India Harvest Plan e con Sam Chelladurai, pastore della chiesa “Apostolic Fellowship Tabernacle” di Madras che è stato l’ideatore e colui che ha iniziato l’opera di evangelizzazione nei villaggi. Dopo un giorno di sosta a Madras, siamo partiti per la prima meta del viaggio, la città di Tyruchchirappally, distante circa 50km dal villaggio di Bhudalur dove si sarebbero tenute le 5 serate di evangelizzazione. L’evangelizzazione è iniziata il mercoledì sera ed è proseguita per 5 serate fino alla domenica sera. Le persone sono state raggiunte da una squadra di studenti indiani che nei giorni precedenti, andando di villaggio in villaggio, le hanno invitate a venire agli incontri. Gli indiani sono una popolazione abbastanza curiosa e la sola notizia di stranieri che vengono nei loro villaggi attira parecchie persone, che arrivano anche da 20/30km di distanza (in bici o addirittura a piedi, oppure, se ne hanno le possibilità economiche, in pulmann)! Normalmente alla prima serata si hanno parecchie centinaia di persone (nel nostro caso la prima serata abbiamo stimato circa 500 persone) che sono poi destinate a crescere con il passare dei giorni. Si, perché la Parola di Dio, in Romani, dice che “l’evangelo è la potenza di Dio per la salvezza di chiunque crede” e, quando il messaggio del vangelo viene predicato a queste semplici persone, la potenza di Dio si manifesta! Le persone odono un messaggio che gli presenta un Dio misericordioso e pieno d’amore di cui non hanno mai sentito parlare e attraverso questo messaggio vengono alla salvezza! E la dimostrazione che quello che hanno sentito è la verità è la grande manifestazione della potenza di Dio tra di loro. Nei primi 5 giorni a Tyruchchirappally abbiamo avuto testimonianze di ciechi che hanno recuperato la vista, di sordi che hanno recuperato l’udito, muti che hanno parlato, di zoppi che hanno camminato e numerosissime altre testimonianze di miracoli. In quei giorni sono state raggiunte con il messaggio del vangelo circa 20.000 persone e abbiamo ricevuto circa 30 grosse testimonianze di guarigione! Infine, per poter continuare l’opera in quel villaggio l’ultima serata è stato presentato alla folla un giovane come pastore della comunità locale. Senza questo passaggio fondamentale non sarebbe possibile portare avanti l’opera nella zona! Con la gioia nel cuore per le grandi cose che Dio ha fatto, siamo partiti per la città di Puttukuttai, a circa 20 km dal villaggio di Tyrumayam dove avremmo effettuato la seconda campagna evangelistica. Questa volta la risposta delle persone è stata abbastanza “fredda” rispetto al normale standard delle evangelizzazioni in India. La prima serata abbiamo avuto circa 100/150 persone, ma tra di loro, una ragazza cieca da un occhio, conosciuta in tutto il villaggio, ha ricevuto guarigione ed ha recuperato la vista! La notizia è corsa in tutto il villaggio e nei villaggi limitrofi ed è addirittura stata pubblicata su di un giornale locale. Il giorno dopo, infatti le persone sono raddoppiate e alla fine dei 5 giorni circa 6.000 persone hanno udito il messaggio del vangelo e ancora tantissimi hanno accettato Gesù come loro personale salvatore e molti di loro sono stati guariti dal nostro Dio, che, fin dall’Antico Testamento, si è fatto conoscere come l’Eterno che guarisce!
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